La data da segnare è quella di domani. Quando l’Istituto Superiore di Sanità compilerà il nuovo report sulla base degli ultimi dati provenienti dalle regioni. Intanto, però, pare che il Lazio stia viaggiando nella giusta direzione. Tanto che, stando ai numeri attuali, da lunedì prossimo la nostra regione potrebbe transitare nella zona gialla.
L’indice Rt è sotto l’1 e il rischio è basso o moderato. La settimana scorsa l’incidenza aveva registrato un calo in soli sette giorni, passando da 192 casi ogni 100 mila abitanti a 152. In diminuzione anche i focolai: 206 in meno. Dai dati regionali è emerso anche un allentamento della pressione sui reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani. Uno scenario che, sulla base del decreto approvato ieri in Consiglio dei Ministri, rende possibile le riaperture previste a partire dal 26 aprile, così come preannunciato dal presidente del consiglio Mario Draghi.
Cosa succederà a partire da lunedì 26 aprile? Se per il Lazio fosse confermata la zona gialla, bar e ristoranti potranno servire pranzo e cena ma solo all’aperto. Riapriranno anche musei, cinema e teatri. Dal 15 maggio si potrà tornare in piscina, ma anche in questo caso soltanto all’aperto. Gli studenti potranno tornare in aula. Il decreto prevede una presenza al 100% nelle zone gialle e arancioni. Tutte le attività sportive, anche quelle di squadra e contatto, saranno consentite. Ma per tornare in palestra bisognerà aspettare il 1 giugno. Stessa data prevista per la ripartenza di manifestazioni ed eventi sportivi. Per quanto riguarda gli spostamenti, si potrà raggiungere un’abitazione privata soltanto una volta al giorno, dalle 5 alle 22. Saranno consentiti anche gli spostamenti tra regioni nelle zone bianca e gialla. Discorso diverso per le zone a rischio alto, dove per poter circolare serviràuna “certificazione verde”. Resta il coprifuoco alle 22, almeno per le prossime settimane.




