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UN GUAZZABUGLIO che imbarazza. Proprio nei giorni in cui il Pd provinciale del segretario Rocco Maugliani e dell’assessore regionale ai Trasporti Mauro Alessandri mobilita le truppe contro ogni forma di fascismo nella manifestazione prevista domani a Monterotondo – «ma ovunque senza timore si manifesti come nella mia città» invita Alessandri su Facebook – a Rocca Priora i democrat i «fascisti» ce li hanno in pancia. Messi in lista dal «dal deus ex machina» Bruno Astorre. Il potente segretario regionale dalle sue parti, nel comune più alto dei Castelli Romani, ha benedetto una alleanza «contronatura» (politica) che vede nella stessa lista esponenti del Pd e di Fratelli d’Italia, della Lega di Salvini. Una creatura «bicefala» l’ha definita il giornalista Francesco De Felice sul quotidiano il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio. Un esperimento che non sarebbe riuscito neanche al dottor Frankenstein. A cominciare dal nome della lista: «Prima Rocca Priora», chiara l’evocazione al motto caro a salviniani e meloniani «Prima gli italiani». Scrive De Felice che inizialmente «doveva essere una formazione di centrodestra con un candidato d’area, Mario Vinci, sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e CasaPound. Poi la creatura è diventata bicefala: di destra e di sinistra. Al suo interno, infatti, sono confluiti alcuni consiglieri uscenti del Pd, appoggiati dal segretario del circolo dem di Rocca Priora e «benedetta» dal segretario regionale e senatore Bruno Astorre […] Tutto questo perché il senatore Astorre e i suoi fedelissimi non hanno voluto accettare la candidatura di una militante del Pd, Anna Gentili, alla guida della lista «SiAMO Rocca Priora».
Intanto domani alle 9 il Pd provinciale ha aderito alla manifestazione promossa dall’Anpi a Monterotondo in difesa dei valori della Costituzione. Rocco Maugliani scrive sui social che «senza nessuna velleità retorica ritengo nostro dovere adoperarci affinché le nostre comunità, soprattutto quelle che hanno alle spalle una storia importante di valori consolidati nel tempo, tengano alta la soglia dell’attenzione rispetto al moltiplicarsi di episodi di intolleranza e di inciviltà, sempre più spesso tollerati, quando non apertamente incoraggiati, anche da chi dovrebbe , per funzione e per ruolo, avvertire la necessità di difendere gli istituti democratici su cui si fonda il nostro Ordinamento e la storia gloriosa che ha reso possibile emanarli». Anche l’assessore regionale Mauro Alessandri sarà in prima linea per dire no a ogni forma di «nazismo». «Il fascismo non passa. In ogni città è possibile affermarlo, è nostro dovere reagire». In ogni città, tranne che a Rocca Priora? (MDM)

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